- Tesi fondamentale: la giustizia per Aristotele non è purezza,ma è una rete di rapporti che fa arrivare l'Uomo a una situazione di armonia e ordine,regolata dalle Dea Dike che fa in modo che nessuno compia un atto di prepotenza rispetto a una persona più debole.
- Tesi conclusiva: la giustizia,se rispettata nella sua totalità di significato porta gli essere umani a viver civilmente e in armonia tra loro,lontani dall'ingiustizia e dal torto.
- Argomentazione fondamentale: Aristotele ci fa capire che esistono vari tipi di giustizia,ovvero che oltre a considerare come giustizia generale l'insieme di virtù, ci sono anche la giustizia particolare che si crea in merito alle relazioni tra uomo e uomo,la giustizia distributiva che regola la distribuzione di beni all'interno di una comunità (es. spartizione del bottino di guerra) e infine, ci parla di giustizia regolatrice, che regola gli scambi affinchè lo scambio risulti giusto e non ingiusto facendo si che una persona si approfitti e ottenga più del dovuto. Si distingue nuovamente nella giustizia regolatrice,relazioni volontarie e altre involontarie.Per volontarie intendiamo relazioni su cui a monte c'è un contratto volontario tra due o più persone (es.salario,vendita...)che noi oggi chiameremmo diritto civile, per involontario si parla proprio dell'opposto (es.furto,assassinio) e noi oggi chiameremmo queste relazioni involontarie come diritto penale.Un esempio che ci fa Aristotele di giustizia regolatrice è il giudice.
Benedetta Bertozzi
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